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Non Servirà la Mappa del Tesoro con gli Stimolatori per il Punto G

Pubblicato da: Maldo Shop In: Categoria 1 Sopra: Commento: 0 favorite Colpire: 46

Negli anni il punto G è sempre stato visto come un mito irraggiungibile. Addirittura per anni si è pensato che questo magico punto del piacere non esistesse. Poi con l’avanzamento delle ricerche si è risuciti a stabilire l’esatta posizione. Questo spot è una zona estremamente sensibile del corpo femminile. Si trova circa 5-7 cm dall’apertura vaginale, nella parte anteriore. Il suo nome comune (Punto G) deriverebbe dal ginecologo tedesco Ernst Gräfenberg, erroneamente ritenuto lo scopritore di questo sensibilissimo punto).

Nella letteratura scientifica la prima volta che si è parlato di punto G è stato all’inizio degli anni ’80 del 900, quindi una scoperta piuttosto recente. Diverse altre ricerche scientifiche hanno poi confermato la presenza di questo luogo. Infine le ricerche più recenti sembrano essere orientate a definire il punto G come una parte interna del clitoride. Indipendentemente dal parere scientifico, il mercato ha sviluppato dei sex toys appositamenti studiati per questo tipo di stimolazione, e, a giudicare dei riscontri di coloro che li hanno provati, sembrano funzionare eccome.

 

 

Gli Stimolatori Sanno Come Trovare il Punto G

Quando un’azienda va a progettare un sex toy per una zona così specifica è fondamentale una conoscenza approfondita della conformazione interessata. Il Punto G è infatti un piccolo avvallamento, compreso tra l’osso pubico e la vescica, dove la mucosa è più rugosa e compatta. Questa è quindi la zona dove vanno ad agire con estremo successo gli stimolatori per il punto G. Ovviamente siamo esseri umani e ogni donna è diversa: per qualcuna sarà un po’ più vicino all’osso pubico per altre magari sarà una zona più ampia per altre più piccola e quindi più difficile da stimolare. Tuttavia la forza di questi oggetti è che risultano efficaci indipendentemente dalle diverse conformazioni fisiche. Una cosa positiva degli stimolatori per il punto G è certamente il fatto che non necessitano di essere grandi ma devono colpire i punti giusti. Questo quindi permette a tutte le loro utilizzatrici di portarli in borsa e utilizzarli ogni volta che ne sentano il bisogno ovunque vogliano.

 

 

Per il Punto G le Dimensioni non Contano

Proprio in riferimento al fatto che non necessitano di essere grandi, ma è sufficiente che sappiano fare il loro lavoro, questo piccolo stimolatore è l’esempio perfetto. Con i suoi 12 cm di lunghezza e circa 3 di circonferenza ha dimensioni piuttosto contenute ma il motore vibrante al suo interno permetterà alle donne che avranno la fortuna di utilizzarlo di godere di orgasmi intensi e prolungati. Ovviamente esistono molit tipi di vibratori e stimolatori specifici per il punto G e si differenziano sia per il metodo di stimolazione, statico (stile dildo) o per mezzo di un motore interno vibrante, per forme e funzionalità. Assolutamente particolare nel suo genere è questo particolare sex toy, concepito per allargare le labbra e contemporaneamente stimolare la zona del punto G. La sua particolare forma promette di regalare intense gioie e soprattutto lascia libere di agire le mani, che possono quindi stimolare contemporaneamente esternamente il clitoride.  Infine un altro accessorio che riesce a stimolare efficacemente il punto G è il vibratore Rabbit, uno dei modelli più amati dalle donne di tutto il mondo: la sua principale funzione è stimolare tramite una graduale vibrazione sia il punto G sia il clitoride.

 

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